colonna doccia

Colonna doccia: design e funzionalità per il tuo bagno

La scelta della colonna doccia perfetta per le tue esigenze rappresenta, quindi, un momento di fondamentale importanza. Le colonne doccia non sono tutte uguali… Ti suggeriamo alcuni consigli per fare la scelta giusta.

La doccia rappresenta un rituale prezioso nel corso delle giornate ricche di stress, appuntamenti e incombenze. Un momento intimo di privacy e relax lontano dagli smartphone e da tutti…

La doccia, da diverso tempo, non è più un surrogato del bagno in vasca, o un modo più veloce ed economico per lavarsi, ma un vero e proprio rito di benessere.

La tecnologia e l’innovazione costante hanno portato alla creazione di colonne doccia con funzionalità avanzate in grado di garantirti tutto il confort che meriti.

La colonna doccia è uno speciale accessorio necessario per la gestione del flusso d’acqua, dotato di miscelatori propri e con la capacità di erogare diverse funzioni.

Esistono diverse tipologie di colonne doccia: quelle dedicate all’idroterapia, quelle con cascata cervicale perfetta per un massaggio alle spalle, quelle che permettono di godere di un rilassante idromassaggio e quelle che ti consentono di effettuare una seduta di cromoterapia grazie ai led colorati… tutto ciò che serve per un momento suggestivo, rilassante e rigenerante tra le mura domestiche.

Una colonna doccia va installata su una delle pareti della stessa, previo collegamento con i relativi attacchi dell’acqua. Presenta una struttura compatta ed elegante, con la possibilità di azionare diversi miscelatori per regolare il getto d’acqua, in base al proprio gusto e alle funzioni offerte dal singolo modello.
All’estremità superiore della colonna doccia si trova il soffione che può erogare diverse tipologie di getto per adattarsi a esigenze e preferenze specifiche.

La colonna doccia regala un tocco di design alla tua sala da bagno: la cura nei dettagli è notevole in alcune versioni, così come le finiture in metallo e i colori moderni che donano nuovo stile al tuo bagno.

Le proposte tra cui scegliere la propria colonna doccia sono davvero molte: si va da quelle più complete, con funzioni di idromassaggio e cromoterapia e ricchi elementi innovativi, a quelle più essenziali che privilegiano la funzionalità rispetto al confort.

Molto richieste sono le colonne doccia con soffione a ponte, struttura che consente di avere il soffione della doccia al di sopra della propria testa e beneficiare di un getto verticale, piuttosto che il tradizionale obliquo erogato dalle docce con soffione a muro. Quasi tutte, inoltre, sono dotate anche di un saliscendi per regolare l’altezza di una doccetta collegata al soffione principale.

Le colonne doccia multifunzione, poi, rappresentano una bella soluzione dal punto di vista estetico e una rivoluzione dal punto di vista funzionale. Ne esistono diversi modelli, tra cui quelle dotate di idromassaggio, numerose bocchette, funzionamento meccanico saliscendi, miscelatore termostatico con deviatore, portaoggetti e molto altro.

Per quanto concerne l’installazione della colonna doccia, non si tratta di un lavoro complesso, soprattutto se il bagno è ancora in fase di costruzione, in caso contrario sono da eliminare alcune mattonelle ma, ogni idraulico professionista, se la saprà cavare in pochissimo tempo.

seggiolino auto grigio universale

Seggiolino auto, come scegliere quello giusto per il tuo bambino?

Sei indeciso su quale sia la soluzione ideale per il seggiolino auto per il tuo bambino in relazione al peso e all’età? Non sai quale modello scegliere per l’utilizzo sulla tua auto? Cerchi il perfetto rapporto tra qualità e prezzo?

I seggiolini auto non sono tutti uguali. Abbiamo preparato per te una guida con tutto ciò che c’è da sapere per la scelta del seggiolino auto migliore in relazione alle tue esigenze.

In primis, ricordiamo che la scelta del seggiolino auto giusto non rappresenta solo un atto di amore e protezione per il tuo amato bambino, ma è anche un adempimento obbligatorio per legge secondo l’articolo 172 del codice della strada . La normativa, infatti, mira a tutelare i minori di giovane età dalla principale causa di morte: gli incidenti d’auto. Basti pensare, infatti, che il maggior numero di incidenti d’auto si verifica su strade urbane, proprio percorrendo i tragitti che si percorrono ogni giorno. I dati evidenziano, inoltre, che 6 bambini su 10 viaggiano su dispositivi inadeguati al peso e all’età correndo rischi molto forti per la propria salute.

L’uso del seggiolino auto è una precauzione fondamentale per garantire al sicurezza del tuo bambino: il suo utilizzo, infatti, riduce il rischio di lesioni gravi sino al 90% e quello di morte sino al 70% sotto l’anno e del  50% nella fascia dall’ 1 ai 4 anni.

La normativa impone che i bambini fino a 36 kg di peso e sotto i 150 cm di altezza debbano viaggiare a bordo di un seggiolino auto conforme alle loro caratteristiche ed omologato. Le pene previste per il mancato rispetto della legge sono rappresentate da sanzioni amministrative e ritiro della patente più eventuali ripercussioni penali in caso di danni gravi o morte.

Come scegliere, quindi, la tipologia di seggiolino auto adatta al tuo bambino?

Le tipologie di seggiolini sono classificate in base al peso del bambino, creando 5 gruppi distinti definiti dalla normativa:

  • Gruppo 0: per bambini di peso inferiore ai 10 kg
  • Gruppo 0+: per bambini di peso inferiore ai 13 kg
  • Gruppo 1: per bambini di peso compreso tra i 9 e i 18 kg
  • Gruppo 2: per bambini di peso compreso tra i 15 e i 25 kg
  • Gruppo 3: per bambini di peso compreso tra i 22 e i 36 kg

Il gruppo 0 comprende le “navicelle” che , vengono agganciate sul sedile posteriore dell’auto tramite i kit  di sicurezza.

Il gruppo 0+ include i sistemi di ritenuta definiti “ovetti” che, rispetto alle navicelle, possono essere posizionati anche sul sedile anteriore, sempre in senso contrario rispetto a quello di marcia.

I seggiolini auto del gruppo 1 possono essere installati sul sedile posteriore o anteriore rivolti solo ed esclusivamente verso il senso di marcia dell’auto. L’aggancio avviene attraverso le normali cinture di sicurezza o tramite sistema ISOFIX.

Il gruppo 2 prevede l’impiego di dispositivi rialzati alla giusta altezza per consentire l’utilizzo delle cinture di sicurezza degli adulti, e non più quelle integrate del seggiolino auto.

Il gruppo 3 comprende i seggiolini auto possono essere dotati o meno di schienale e braccioli.

Alcuni sistemi di ritenuta possono coprire contemporaneamente varie fasce di peso e possono perciò essere usati per tutti i gruppi di cui fanno parte: si tratta dei seggiolini auto universali che possono essere utilizzati contemporaneamente per i gruppi 1, 2 e 3.

Un esempio è il seggiolino disponibile in vari colori: rosso, grigio, viola, blu.

seggiolino auto

Seggiolino auto: 10 consigli per la sicurezza del tuo bimbo!

Seggiolino auto, consigli per la sicurezza durante i viaggi sia brevi che lunghi.

La sicurezza e la salute del tuo bambino rappresentano un elemento fondamentale a cui dedichi cura, tempo e attenzione. Ancora troppo spesso, però, si commettono errori banali dovuti a disattenzione e superficialità che possono compromettere la sicurezza di tuo figlio mentre viaggia in auto.

Basti pensare che, nonostante tutte le campagne di sensibilizzazione attuate, nel corso del 2016 il 65% degli Italiani non ha usato per i propri figli il seggiolino per auto in modo continuativo, il 27% lo ha utilizzato nel modo sbagliato e l’8% addirittura non lo ha mai utilizzato.

Abbiamo raccolto per te 7 semplici consigli per il corretto utilizzo del seggiolino auto in diverse occasioni. Quali sono, dunque, le regole base per la sicurezza dei seggiolini auto?

  1. Il seggiolino auto è obbligatorio per legge

Troppo spesso si dimentica che il seggiolino è uno strumento che garantisce la sicurezza dei minori ed è pertanto obbligatorio l’utilizzo di esso da parte del genitore per i bambini di peso inferiore ai 36 kg o ai 150 cm di altezza. Le sanzioni per il non rispetto della regola prevedono da 81 a 323 euro di ammenda e la detrazione di 5 punti dalla patente.

  1. Il seggiolino va scelto in base al peso del bambino

Il seggiolino giusto va scelto sulla base delle caratteristiche fisiche (peso e altezza) del bimbo.  Esistono quelli adatti fino ai 18 kg e gli adattatori (dai 18 ai 36 kg), divisi in base al peso in 5 gruppi.

  1. Va utilizzato anche per i neonati

Fino ai 9 kg di peso infatti i neonati in auto devono viaggiare nella navicella o nell’ovetto sui sedili posteriori esclusivamente in senso opposto a quello di marcia e correttamente legati con le cinture di sicurezza. Dai 9 ai 18 kg, i bambini possono essere posizionati nell’apposito seggiolino girati nel senso di marcia.

  1. Cinture sempre allacciate

I bambini devono essere seduti sul seggiolino auto con le apposite cinture sempre ben allacciate, anche nel caso in cui il veicolo sia fermo. Basta davvero un piccolo urto per causare serie conseguenze.

  1. Airbag

Questo strumento di sicurezza può essere molto pericoloso per i passeggeri più piccoli. Se l’auto è dotata di airbag anteriore, non bisogna mettete mai il seggiolino del neonato davanti per evitare urti, schiacciamenti e soffocamenti.

  1. No al cibo

Probabilmente non ci hai mai pensato: ma far mangiare il tuo bambino in viaggio può essere pericoloso. Nel malaugurato caso di un incidente, infatti, una brusca frenata o un urto violento possono causare l’ingestione accidentale di troppo cibo che potrebbe portare addirittura al soffocamento del piccolo. È preferibile consentire al bambino di mangiare e bere, a macchina ferma, ma sempre con le cinture di sicurezza ben allacciate.

  1. Chiudere le portiere

Ricorda sempre di chiudere le portiere posteriori attraverso la chiusura centralizzata per evitare che il bambino possa aprirle accidentalmente durante il movimento del veicolo. Sembra un aspetto banale e di poco conto, ma va sempre tenuto ben presente per evitare incidenti.

Esistono diverse proposte di seggiolini auto pensate per tutte le esigenze e tutte le tasche. La soluzione migliore è rappresentata sicuramente dal seggiolino di tipo universale che garantisce la versatilità di fissaggio a tutte le vetture. Inoltre, esistono seggiolini per auto in grado di coprire diverse fasce d’età come quelli compatibili per Gruppi 1, 2 e 3 in grado, quindi, di essere impiegato per bambini dai 9 ai 36 kg di peso.

Ricorda sempre: la sicurezza tua e delle persone che ami deve essere sempre la tua priorità.

stufa a pellet cadel

Stufa a pellet: caratteristiche e vantaggi, perchè conviene ?

La stufa a pellet rappresenta la soluzione ideale per il riscaldamento della tua casa grazie alla possibilità di usufruire di combustibile a basso costo ma con rese molto elevate.

Perché conviene scegliere una stufa a pellet?

Il combustibile utilizzato dalle stufe a pellet ha la forma di un piccolo cilindro legnoso e si ottiene dalla lavorazione del legno sottoponendolo, tramite macchinari specifici, ad altissime pressioni. I cilindri di pellet sono tenuti insieme da una sostanza naturale presente nel legno e chiamata lignina, un prodotto quindi completamente ecologico e naturale.

Per quanto concerne il loro funzionamento, le stufe a pellet necessitano di un collegamento alla corrente elettrica e sono dotate di un serbatoio interne che permette alla stufa di autoalimentarsi fino a che il combustibile è presente nel serbatoio.

L’installazione di una stufa a pellet per il riscaldamento dell’abitazione è molto conveniente nel caso in ci sia l’esigenza di riscaldare una superficie fino ad un massimo di 80 mq. La grandezza della superficie riscaldabile dipende  ovviamente dalla potenza della stufa a pellet, ma possiamo affermare genericamente che essa rappresenta la soluzione ideale per chi ha la necessità di riscaldare una o due stanze attigue, in cui passa la maggior parte delle giornate invernali.

Una normale stufa a pellet difficilmente è in grado, da sola, di riscaldare un intero appartamento di oltre 100 mq. In tal caso, infatti, anche se si acquista una stufa molto potente, è necessario realizzare una canalizzazione per dare la possibilità alla stufa di inviare aria calda in tutte le stanze tramite la predisposizione di specifici canali.

Vediamo ora quali sono i vantaggi di installare una stufa a pellet per il riscaldamento della tua abitazione:

  • Autonomia

Uno dei pregi della stufa a pellet è quello di poter riempire il serbatoio alla mattina e poi dimenticarsene per tutto il resto della giornata: con un funzionamento ad un regime medio, la stufa dovrebbe avere un’autonomia di 12-13 ore.

  • Potere calorifico

Il pellet è il combustibile che sviluppa il maggior potere calorifico. Se di buona qualità sviluppa 1800 Kcal/kg in più del legno secco. Essendo legno essiccato e compresso ha già espulso grandi quantità di aria e di acqua mantenendo, però, intatte le componenti chimiche che producono energia attraverso la combustione.

  • Sicurezza

La stufa a pellet richiede una canna fumaria con misure ridotte rispetto ad una stufa a legna e non vi è la possibilità di una fuoriuscita di fumi all’interno dell’abitazione. Il tiraggio della stufa, infatti, è forzato per la corretta evacuazione dei fumi all’esterno.

  • Poche ceneri

Il pellet produce ceneri per una percentuale inferiore al 1% del suo peso, riduce cosi al minimo la necessità di pulire il cassetto delle ceneri e la stufa.

  • Pulizia

Il pellet non si sbriciola in segatura, è conservato in sacchi e non permette alla polvere di accumularsi. Generando meno cenere, di conseguenza, provoca meno rifiuti.

  • Risparmio

II costo del pellet, proporzionalmente al suo potere calorifico, è più basso di quello del legno e meno della metà rispetto ai combustibili fossili.

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Stufa a pellet come pulirle ed eseguire la manutenzione ?

Le stufe a pellet rappresentano una soluzione economica ed efficiente per il riscaldamento della tua abitazione. Sempre più persone hanno scelto di dotare la propria casa di una stufa a pellet per creare un ambiente domestico più accogliente e, al contempo, risparmiare enormemente sul prezzo dell’energia.

Quando si decide di acquistare una stufa a pellet è fondamentale tenere presente l’importanza della manutenzione e della pulizia di essa per garantirne il funzionamento ottimale. Dal regolare svolgimento della pulizia dipende il buon funzionamento della stufa.

La stufa a pellet, infatti, ha bisogno di una pulizia ordinaria del bracere e dello svuotamento del cassetto cenere. A seconda del tipo di stufa esiste anche la possibilità di dovere procedere ad una pulizia straordinaria di altre parti della stufa a pellet.

Le operazioni da svolgere per una corretta pulizia ordinaria della tua stufa a pellet sono le seguenti:

  • Pulire il braciere e il cassetto cenere

Togli il braciere dalla sua sede e pulisci a fondo tutti i fori e la grata con l’ausilio di un bidone aspiracenere. Anche il vano attorno al braciere va pulito accuratamente dalla cenere. La cenere della stufa a pellet può essere smaltita con la raccolta differenziata, conferita con la frazione dell’umido o usata come fertilizzante.

  • Pulire il vetro

Il più delle volte per pulire il vetro dai residui di cenere è sufficiente un pennello asciutto. Se invece ci sono incrostazioni, si possono usare gli spray specifici per vetro, che non contengano prodotti abrasivi.

  • Svuotare il serbatoio di pellet

Se rimane a lungo dentro il serbatoio, il pellet può generare segatura o gonfiarsi di umidità. Quindi, se lasci la stufa inutilizzata, è sempre meglio che il serbatoio resti completamente vuoto.

Anche la scelta della tipologia di pellet da utilizzare rappresenta un elemento cruciale per il buon funzionamento della tua stufa a pellet. Un pellet di scarsa qualità potrebbe, oltre ad avere una pessima resa, provocare la formazione di incrostazioni, sia nella stufa che nei tubi di scarico. Ad un basso prezzo del pellet di solito corrisponde una bassa qualità. Spesso il combustibile può contenere degli additivi che incrostano maggiormente la stufa ed i tubi di scarico.

Come scegliere, quindi, pellet di qualità? Ecco alcuni consigli:

  • Analizzare il potere calorifico indicato sull’etichetta: i valori si racchiudono in una forbice che va da 4,5 a 5,5 kWh/kg: più alta è la cifra, migliore è la qualità del pellet

  • Controllare attentamente che sulla confezione vengano riportati gli estremi delle certificazioni di qualità. È indispensabile che il prodotto sia certificato da attestazioni nazionali o internazionali: per l’Italia, la certificazione riconosciuta è  Pellet Gold, Din Plus per la Germania e quella ÖNORM per l’Austria. Tuttavia, una certificazione unica a livello europeo, la EN Plus, consente di controllare tutte le caratteristiche chimico-fisiche del pellet
  • Controllare la forma che deve essere cilindrica e regolare per tutti i componenti

  • Constatare la superficie del pellet che deve essere liscia e lucida;

  • Verifica che all’interno della confezione non sia presente legno in polvere;

  • controllare che le confezione siano perfettamente sigillate

Tapis roulant pieghevole compribene.it

Tapis roulant come allenarsi per stare in forma o dimagrire

Il tapis roulant è lo strumento ideale per allenarsi tra le mura di casa tonificando il proprio corpo e rinforzando il sistema cardiovascolare. Il tapis roulant ti permette di camminare o eseguire diverse tecniche di corsa, scegliendo tra diversi programma di lavoro come dimagrimento, tonificazione o capacità cardiorespiratoria. L’allenamento con il tapis roulant può diventare la tua attività fisica principale o essere quella complementare, se sei abituato a correre all’esterno ma il tempo non collabora.

Si può scegliere se camminare normalmente (indicativamente a 5km/h), fare una camminata veloce (fino a 6,5 km/h) oppure correre (da 6,5 km/h in poi). Se è tanto che non si pratica attività fisica, è meglio cominciare con la camminata, per aumentare via via il ritmo, e cambiare anche l’inclinazione alternando nel corso dello stesso allenamento pianura e pendenze.

Il tapis roulant è lo strumento ideale per allenarti per:

  • Dimagrire

Corsa e camminata sono gli esercizi fisici che ti permettono di bruciare più calorie e grassi: il tapis roulant, aiutandoti a eseguire questi due movimenti, è l’attrezzo più efficace per dimagrire.

  • Tonificare

Diminuendo la velocità del tuo allenamento e incrementando la pendenza aumenti la contrazione dei muscoli e la circolazione del sangue rafforzando la tonificazione della parte inferiore del tuo corpo.

  • Bruciare i grassi

Una sessione di allenamento eseguita ti permette di bruciare molte calorie e mantenerti in forma

  • Combattere la cellulite

L’allenamento con il tapis roulant, attraverso corsa e camminata, coinvolge principalmente gambe, glutei e polpacci aiutandoti nella lotta alla ritenzione idrica.

  • Allenare il sistema cardio vascolare

L’allenamento cardiovascolare eseguito attiva la circolazione sanguigna e migliora l’efficienza del tuo cuore. Questo ti permette di avere più resistenza, sentirti meno stanco e avere più fiato per le tue attività quotidiane.

  • Mantenere in forma le articolazioni

L’esercizio costante eseguito attraverso il tapis roulant ti permette di tenere in attività tutte le articolazioni, mantenendo quell’elasticità che ti consente di prevenire infortuni o problemi causati dall’invecchiamento.

Ogni quanto è necessario allenarsi per ottenere risultati visibili?

Per ottenere dei risultati visibili è necessario salire almeno 3 volte alla settimana e ogni seduta deve durare da un minimo di 30 ad un massimo di 40-60 minuti. Si tratta indubbiamente di un allenamento molto intenso e impegnativo per cui è necessario essere molto costanti e volenterosi.

Correre sul tapis roulant è sicuramente meglio rispetto alla corsa in strada, perché il piano è sempre lo stesso e non c’è il rischio di trovare ostacoli come può capitare invece se si corre all’aperto.

Ecco alcuni consigli per l’utilizzo del tapis roulant:

  • Parti inizialmente con 5 minuti di camminata poi aumenta la velocità o la pendenza
  • Durante l’esercizio, cerca di mantenere sempre una posizione eretta, guarda in avanti e non voltarti mai per evitare brusche cadute
  • Al termine dell’allenamento intensivo, per rilassare gradualmente i muscoli, esegui 5 minuti di camminata lenta
  • Esegui sempre 10 minuti di stretching a terra per rilassare completamente i muscoli al termine dell’esercizio.
la cyclette

Consigli utili per dimagrire con la cyclette, rimettiti in forma

La cyclette è un valido alleato per ritrovare la forma perduta grazie all’estrema comodità di utilizzo e alle diverse possibilità di allenamento fornite che permettono di raggiungere i risultati desiderati in relazione alle esigenze specifiche. Tornare in forma è possibile grazie ad un utilizzo costante e continuativo della cyclette.

La cyclette è molto consigliata per assolvere a tre funzioni principali:

  • come riscaldamento iniziale
  • come metodo di lavoro per coloro che vogliono approcciarsi all’attività motoria in modo estremamente graduale
  • come strumento per bruciare grassi grazie all’attività aerobica.

Se il tuo desiderio è quello di ottenere un dimagrimento delle gambe senza, però, aumentarne troppo la massa muscolare devi utilizzare la cyclette evitando di indurire troppo la pedalata, scegliendo, quindi, una resistenza più bassa. Per ottimizzare i risultati senza rendere la gambe troppo muscolose occorre lavorare più sulla distanza che sull’intensità, quindi preferendo uno sforzo meno intenso, ma prolungato nel tempo.

Se si vuole conseguire risultati notevoli, grazie alla cyclette, è molto importante prediligere il lavoro aerobico. Questo vuol dire che, a seguito di alcuni minuti di pedalata a ritmo blando per il riscaldamento dei muscoli, è bene svolgere almeno 20-25 minuti di pedalata a ritmo veloce e sostenuto. Una volta raggiunto il giusto allenamento si aggiungeranno a questi primi 20 minuti altri 20 minuti di esercizio a pedalata veloce intervallati da alcuni momenti di pedalata ancora più intensa per aumentare la frequenza cardiaca. Per quanto concerne il livello di intensità dello sforzo su cui configurare la cyclette non è necessario impostare livelli di durezza particolarmente elevati per i pedali. È sufficiente, infatti, impostare il livello minimo di durezza in modo da avvertire un piccola resistenza al movimento delle gambe.

Una volta terminata la parte più intensa dell’allenamento con al cyclette, è consigliabile far seguire alla pedalata più veloce almeno 5-10 minuti di pedalata a ritmo blando per evitare problemi muscolari successivi all’allenamento.

Ricordiamo sempre che, prima di iniziare qualsiasi tipo di allenamento intenso, è bene assicurarsi con il proprio medico curante, che le proprie condizioni fisiche consentano l’esecuzione di esercizi di simile intensità.

Trenta minuti di allenamento con la cyclette ad intensità moderata possono farti bruciare fino a 245 calorie. Oltre ad essere un ottimo brucia grassi, i vantaggi della cyclette sono numerosi: studi scientifici hanno dimostrato che pedalare regolarmente aumenta considerevolmente le capacità cardiache e respiratorie.

Riassumendo, i benefici che possiamo riconoscere ad un allenamento costante e completo con la cyclette sono i seguenti:

  • Aiuta a migliorare la respirazione aumentando la capacità polmonare;
  • Migliora la circolazione sanguigna
  • Riduce il gonfiore alle gambe
  • Aiuta a eliminare lo stress e la tensione accumulata durante la giornata
  • Fa lavorare caviglie e ginocchia, mantenendo le articolazioni attive
  • Riduce gli inestetismi della cellulite
  • Stimola l’effetto drenante dei liquidi
  • Tonifica i muscoli della parte inferiore ma anche di quella superiore del nostro corpo.

La cyclette se usata nel modo giusto, e se unita ad una dieta equilibrata, non ha nulla da invidiare alla c orsa o ad altri sport aerobici quando si ha come obiettivo il dimagrimento.

cyclette

Cyclette: scopri tutti i benefici, sceglie quella col sensore Cardio

La cyclette è la soluzione perfetta per chi desidera far movimento e tenersi in forma ma non trova il tempo necessario per andare in palestra o fare una bella pedalata all’aria aperta. Specialmente in inverno, quando fuori piove o fa freddo e la voglia di fare una corsetta è pari a zero, è possibile fare qualche pedalata e mantenersi in forma comodamente a casa grazie alla cyclette

Il primo attrezzo per l’allenamento domestico è nato nel 1968 e si trattava proprio di una bici da casa. Con il passare degli anni e con l’evolversi della tecnologia, gli strumenti per l’allenamento domestico sono diventati sempre meno ingombranti e con modelli sempre più all’avanguardia adatti per qualsiasi esigenza e dotati di accessori che ne ottimizzano tutte le funzioni.

La cyclette è l’unico attrezzo per l’allenamento domestico il cui utilizzo offre numerosi benefici in totale assenza di controindicazioni. Uno dei principali vantaggi dell’uso delle cyclette è rappresentato dalla completa eliminazione del contatto con il suolo al fine di evitare i microtraumi alla schiena, alle caviglie o alle ginocchia.

Tra i benefici principali riconosciuti all’utilizzo costante della cyclette ricordiamo la possibilità di ritrovare un corpo tonico, eliminare i chili in accesso e smaltire le calorie. L’utilizzo della cyclette, anche attraverso una pedalata lenta, è un valido alleato per smaltire la tensione e sciogliere le articolazioni. Grazie all’utilizzo costante della cyclette, si migliora molto anche la microcircolazione che permette di eliminare gli accumuli di cellulite. L’utilizzo della cyclette è utile anche per ridurre la massa grassa e modellare sensibilmente il corpo, aumentandone la tonicità.

Un allenamento costante e continuativo con la bici da camera mantiene efficiente l’apparato cardio circolatorio e il sistema muscolo scheletrico contribuendo ad un miglioramento complessivo dello stato di salute generale. La cyclette, se usata con regolarità, produce tutti i benefici tipici che si ottengono da un intenso allenamento aerobico, migliorando la capacità motoria e accelerando la circolazione sanguigna.

Per ottenere i risultati desiderati è necessario seguire alcune e precise indicazioni. Tra di esse ricordiamo l’importanza di mantenere la giusta postura: se si utilizza regolarmente, tenere la postura corretta, regolando l’altezza del manubrio e del sellino secondo le proprie esigenze, è importantissimo.

A seconda del risultato che si desidera conseguire è possibile identificare la tipologia più adatta. Se si desidera acquistare la cyclette per esigenze di riabilitazione e recupero fisico, l’elemento fondamentale da tenere in considerazione è la comodità. In questo caso è meglio preferire una cyclette dotata di schienale e quindi un telaio verticale, per tenere la schiena in posizione rilassata il più a lungo possibile.

Se l’esigenza, invece, è quella di un allenamento cardiovascolare è preferibile scegliere un telaio verticale per favore il cambio di posizione frequente tra le diverse sessioni dell’allenamento.

Infine, se si utilizza la cyclette per un fine sportivo il principale requisito è quello di mantenere una posizione che possa favorire il più possibile la potenza della pedalata. L’esercizio prevede il massimo sforzo sui pedali, che in questo caso necessitano di un blocco per le scarpe per non perdere il controllo della pedalata.

 

trabattello

Il Trabattello, come scegliere quello giusto ? le 5 domande guida

Il trabattello è un’impalcatura mobile, realizzata con tubi metallici e tavole, che viene impiegata per eseguire lavori di varie tipologie all’interno e all’esterno di ambienti, come ad esempio imbiancatura, intonacatura e molto altro.

Ne esistono di varie tipologie e realizzati con materiali differenti, anche se i più diffusi sono quelli in alluminio. Prima di scegliere il trabattello giusto per le tue esigenze di lavoro è bricolage è fondamentale avere chiaro in mente alcuni spunti che rappresentano elementi essenziali nella scelta del giusto modello.

Ecco le domande che dovresti porti per scegliere in modo adeguato il trabattello perfetto per te.

  1. A quale altezza devi eseguire il lavoro per cui desideri impiegare il trabattello?

Per scegliere il trabattello giusto in relazione alle tue esigenze è fondamentale identificare l’altezza di lavoro massimo che dovrai affrontare per motivi di lavoro o bricolage. Ciascun trabattello, infatti, permette di raggiungere un’altezza di lavoro specifica. Se, ad esempio, devi eseguire un lavoro su una facciata alta 10 metri, devi scegliere un trabattello che ti consente un’altezza di lavoro che oscilla tra i 10 e gli 11 metri per garantirti la perfetta comodità anche nel punto più alto. Ti ricordiamo che l’altezza di lavoro è intesa come l’altezza che un operatore può raggiungere a braccia e mani tese verso l’alto. Generalmente l’altezza di lavoro e sempre circa 2 metri in più rispetto all’altezza massimo del piano di calpestio del trabattello.

  1. Su quale tipologia di pavimento deve appoggiarsi il trabattello?

Un altro aspetto molto importante nella scelta del trabattello giusto rispetto alle tue esigenza è identificare la tipologia di suolo che ospiterà il trabattello durante il lavoro: si tratta di un pavimento livellato o di un terreno sconnesso? Se si tratta di un terreno sconnesso, infatti, è fondamentale assicurarsi che il trabattello sia dotato di appositi livellatori, venduti talvolta anche separatamente, da aggiungere ad esso per un utilizzo corretto, stabile e sicuro.

  1. Quale materiale preferisci per il tuo trabattello?

Come detto, esistono soluzioni realizzate con materiali diversi. I più gettonati sono sicuramente ferro zincato e alluminio. Se non sei in presenza di esigenze specifiche particolari, il nostro consiglio è quello di preferire un trabattello in alluminio. I punti di forza di questo materiale rispetto alle altre soluzioni sono numerosi:

  • Massima leggerezza e praticità di spostamento
  • Totale resistenza alla ruggine: l’alluminio è inattaccabile a vita da tale elemento aggressivo.
  1. Quali sono gli spazi effettivi della zona lavoro in cui dovrete operare con il trabattello?

Un’attenta analisi delle dimensioni e degli spazi che si andranno ad occupare con il trabattello è un aspetto molto importante per la corretta scelta del mezzo da impiegare con maggiore successo e comodità. Verifica bene con attenzione le dimensioni di base del trabattello e confrontale con i tuoi spazi più stretti nella zona di lavoro.

  1. Quale mezzo di trasporto utilizzerai per spostare il trabattello?

Scegli con attenzione il trabattello in relazione al mezzo di trasporto impiegato per i tuoi spostamenti di lavoro: la capacità e le dimensioni del tuo furgone o auto devono essere compatibili con lo spazio occupato da trabattello.

trabatello

Trabattello: come usarlo in sicurezza pratica guida all’utilizzo

Il trabattello è un’impalcatura mobile, realizzata con tubi metallici e tavole, che viene impiegata per eseguire lavori di varie tipologie all’interno e all’esterno di ambienti, come ad esempio imbiancatura, intonacatura e molto altro. Esso è, in sostanza, un ponteggio mobile costituito da elementi prefabbricati che presenta uno o più impalcati collocati ad altezze differenti, detti ponti e sottoponti. L’accesso ai piani di lavoro avviene dall’interno per mezzo di apposite scale.

Esso trova largo impiego nelle lavorazioni nelle quali ci sia la necessità di operare in altezza e che richiedono che uno o più operatori siano sospesi a diversi metri di altezza per svolgere un’attività ben precisa.

Lo utilizzi quotidianamente per lavoro e te ne servi frequentemente per i tuoi lavori di bricolage domestici, dentro e fuori casa?

Presta attenzione ad alcune semplici norme che è necessario seguire per un utilizzo del trabattello sicuro e intelligente. Basta, infatti, seguire alcuni semplici consigli ed elementari raccomandazioni stilate dall’Inail per scegliere, montare, utilizzare e manutenere nel modo corretto il tuo trabattello.

Il trabattello è utilizzato in molteplici attività svolte nei cantieri temporanei o mobili quando vi è la necessità di spostarsi rapidamente all’interno del luogo di lavoro ed operare ad altezze non particolarmente elevate.

Il datore di lavoro deve scegliere il trabattello più idoneo in base alla tipologia di lavori da eseguire ed alle sollecitazioni prevedibili, tenendo in considerazione alcuni aspetti fondamentali:

  • dimensioni dell’impalcato
  • altezza massima in base alla presenza o all’assenza di vento
  • classe di carico
  • tipo di accesso agli impalcati: scala a rampa, scala a gradini, scala a pioli inclinata, scala a pioli verticale
  • carichi orizzontali e verticali che possono contribuire a rovesciarlo
  • condizioni del terreno
  • uso di stabilizzatori, sporgenze esterne o zavorre
  • necessità di ancoraggi

L’Inail ha pubblicato una guida dedicata alla sicurezza nell’uso del trabattello, rivolta principalmente a chi svolge attività lavorative nei cantieri mobili e temporanei.

La guida è denominata “Trabattelli” e fa parte della collana dei quaderni tecnici Inail che si pone l’obiettivo di accrescere il livello di sicurezza nei luoghi di lavoro, fornendo utili consigli e pratiche indicazioni, con riferimento a leggi, circolari, norme tecniche specifiche e linee guida, in merito alla prevenzione del rischio di caduta dall’alto durante l’utilizzo del trabattello.

Infatti, i rischi più rilevanti a cui si espone un lavoratore che lavora sul trabattello sono chiaramente la caduta dall’alto e il ribaltamento dell’attrezzatura dovuto ad inadeguato ancoraggio o al mancato blocco delle ruote.

La nuova guida Inail fornisce supporto al datore di lavoro e agli addetti all’utilizzo, dalla scelta fino alla manutenzione dei trabattelli.

Tale guida prevede il rispetto delle seguenti norme di sicurezza nell’utilizzo del trabattello:

– Non accedere al piano di lavoro arrampicandosi sulla struttura esterna del ponte, ma solamente utilizzando scale a mano poste all’interno del castello; l’accesso all’impalcato deve avvenire solo attraverso botole che una volta utilizzate devono essere chiuse lasciando il piano di impalcato libero per il lavoro;

– Non gettare alcun tipo di materiale dall’alto;

– Non sporgersi troppo durante il lavoro per evitare di scendere dal ponte, spostarlo e poi risalirvi.